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Le donne e gli uomini che si riconoscono in questo appello chiedono

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un cambiamento profondo dell'azione politica in Italia a partire dalla gestione dell'attuale emergenza sanitaria ed economica, consapevoli che qualsiasi ulteriore rinvio motivato da giochi di potere sarà giudicato con severità da chi vedrà messe in pericolo le proprie condizioni di salute e la propria dignità lavorativa.

Con questo appello vogliamo richiamare le persone competenti e capaci, la società delle arti e delle professioni a un impegno diretto e responsabile, che sprigioni nuove energie e produca proposte concrete.

Crisi di governo create a tavolino, convenienze personali e di partito non ci appartengono.

Invitiamo a firmare questa petizione tutti coloro che si riconoscono nei valori costituzionali legati alla dignità del lavoro, alle diffuse libertà personali e di pensiero, alla difesa dei diritti civili, alle basi fondative costituzionali della democrazia nata dalla Resistenza e dall'antifascismo.

riteniamo sia indispensabile fondare una nuova fase costituente, al cui centro siano posti l'essere umano e la vita delle comunità. Crediamo sia necessaria una profonda revisione del sistema istituzionale e amministrativo, che parta dalle esigenze reali delle persone e delle comunità negli specifici territori, attuando un reale confederalismo democratico.

Chiediamo che vengano posti in ruoli chiave donne e uomini autorevoli in grado di reagire con atti concreti e univoci all’attuale emergenza, partendo da una campagna vaccinale che tuteli prima di tutto le categorie a rischio, per approdare a una riforma radicale del sistema sanitario; partendo da investimenti cospicui ed efficaci per una scuola che dia certezze a studenti, docenti e genitori, che ponga al centro la socialità nella sicurezza, elaborando validi e immediati strumenti che riducano le discriminazioni e le distanze sociali; partendo da un serio progetto di impiego del Recovery fund (ormai colpevolmente perso il MES) che dia alle forze innovative del Paese le energie necessarie per guardare al futuro superando la vecchia ma ancora solida logica del clientelismo e del corporativismo.

chiediamo che la nostra vita quotidiana ritorni alla normalità e vengano ripristinate al più presto le libertà democratiche sospese per un'emergenza che ora colpevolmente si protrae.

Non crediamo che le soluzioni possano trovarsi nel sovranismo e nel populismo, ma siamo certi che un dialogo democratico si possa stabilire tra tutti coloro che si riconoscono nei valori fondanti della nostra Repubblica, utilizzando efficacemente le risorse esistenti per dare impulso al Paese e valorizzando le competenze di donne e uomini capaci di condurre a una rinascita politica, economica e a una rivoluzione culturale che coinvolga tutte le componenti sociali e ponga le basi per un nuovo Umanesimo.

Roma, 22 gennaio 2021