MANIFESTO PER UN NUOVO RINASCIMENTO

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La crisi sanitaria, economica, sociale ed educativa che la pandemia da Covid19 ha causato deve diventare l’occasione di un nuovo Rinascimento per l’Italia e per l’Europa, così come la peste nera del XIV secolo, il grande dramma del mondo di allora, diede l’impulso al grande rinnovamento dell’umanità di cui ancora oggi beneficiamo. Rinascimento – così come Risorgimento – fa riferimento a una rinascita, a una ricostituzione di una vita che è in pericolo; guardare indietro, alla nascita e all’origine, per riattingere ai valori e agli ideali fondativi di verità, bellezza e giustizia, e fare poi un balzo in avanti per la costruzione del futuro.

“Adesso” nasce dall’esperienza del pensatoio della Scuola di Atene, una fucina di teoria e di pratica politica che non intende lasciare la costruzione del futuro agli irresponsabili, ma neanche ai cosiddetti “responsabili” per sola convenienza. Il principio che ci muove è piuttosto quello della “competenza” che viene incontro alla “rappresentanza”, ovvero, per dirla con termini classici, della “sapienza” che cerca il “consenso”.

Guidati dagli scritti e dagli interventi di Massimo Cacciari, Fabrizio Barca, Enrico Giovannini e Sabino Cassese, per fare solo qualche nome, ci siamo riuniti in un gruppo di lavoro totalmente nuovo con l’intento di aprire una fase costituente interpretata da professionisti che in gran parte non hanno mai fatto politica, ma che si sentono chiamati alla responsabilità dall’urgenza del momento, e che si riconoscono nei valori democratici, liberali, popolari, socialisti e ambientalisti, al di là dei tradizionali perimetri della destra, del centro e della sinistra.

Siamo convinti che le forze populiste e sovraniste, che sembrano riscuotere attualmente la metà del consenso elettorale, siano una risposta sbagliata a problemi reali e che, pertanto, sia urgente studiare nuove forme di applicazione di una democrazia diffusa che possano raggiungere l’obiettivo di evitare la tentazione dell’ “uomo forte al potere”.

Proponiamo anzitutto una rivoluzione culturale che parte dalle persone, dalle loro identità e dalle loro passioni, dai territori nelle loro peculiarità, nel rispetto delle autonomie locali e delle diversità individuali, creando nuove opportunità di lavoro, di crescita e di benessere.

Proponiamo quindi di ricostruire lo spirito delle comunità artistiche, sociali, economiche di una cultura che ha forgiato l’Europa degli ultimi cinquecento anni, partendo dalle persone e dalla fede nel progresso del benessere collettivo.

Proponiamo che questo avvenga con un processo innovativo, riservando la nostra attenzione alle libertà individuali, come percorso obbligato per connettere persone competenti, consapevoli e responsabili: è la premessa indispensabile per l’autogoverno dei territori, attuando un autentico confederalismo democratico.

Cerchiamo persone con cui costruire progetti di governo e di gestione, anzitutto a livello locale, con liste civiche, libere da pregiudizi e coerenti con le esigenze reali dei differenti contesti che costituiscono la nostra multiforme identità culturale.

Vogliamo essere il motore di una rivoluzione culturale, formulando poche proposte concrete e sostenibili, soprattutto per quanto riguarda la sanità, il lavoro e la scuola in un rinnovato equilibrio tra stato e regioni.

Pensiamo a confederazioni locali, che si confederano in una costruzione macroregionale (che possa avere funzioni di reperimento di risorse e di controllo tali da potere generare opportunità di lavoro e benessere sui territori), in modo da superare le storture amministrative che lo stato-nazione centralista ha generato negli ultimi decenni. Macroregioni che possano confrontarsi con altre macroregioni in una visione transnazionale, europea e globale.

Adesso, per un nuovo umanesimo e un nuovo rinascimento: risposte concrete alla crisi di oggi, per tornare domani alla vita normale.