LO STATUTO

- STATUTO -

 

TITOLO I

COSTITUZIONE, PRINCÌPI E FINALITÀ

 

Articolo 1

Costituzione, denominazione, sede legale, durata e simbolo

 

1. È costituita l’Associazione politico-culturale nazionale denominata “ADESSO” (definita, d’ora in avanti, “Associazione”.

2. L’Associazione è costituita ai sensi degli artt. 36 e ss. del Codice civile.

3. La sede legale dell’Associazione è sita in Filighera (PV) via De Gasperi 51.

4. L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.

5. Il simbolo dell’Associazione è formato dalla scritta Adesso in campo bianco: la A iniziale è formata da pezzi composti a mosaico di colore turchese, mentre il resto della parola è in caratteri minuscoli e in nero. Sotto tale scritta compare una pennellata di colore rosso scarlatto a mo’ di sottolineatura

 

Articolo 2

Scopo e finalità

 

1. L’Associazione – originata dalla attività del gruppo spontaneo di lavoro denominato “la Scuola di Atene” - non ha fini di lucro ed è strumento di aggregazione di associazioni, di soci persone fisiche, di organismi sia pubblici che privati, i quali si riconoscono nelle finalità dell’Associazione e possiedono i requisiti richiesti per l’adesione.

2. L’Associazione fonda la propria iniziativa sui princìpi di democrazia, di tutela e attuazione dei diritti costituzionali, di solidarietà, d’inclusione e partecipazione. L’Associazione ripudia ogni forma di violenza sia verbale che fisica, di razzismo, di discriminazione e odio.

3. Nell’ambito dell’attività politica i princìpi sostenuti dall’Associazione sono i seguenti:

a) la ricerca del bene comune, il quale prevale sugli interessi particolari;

b) l’attuazione del principio di uguaglianza, la tutela della dignità della persona e il rispetto delle diversità;

c) l’attenzione al territorio e all’ambiente;

d) l’onestà e la competenza quali valori fondamentali nella scelta e nell’attuazione degli incarichi politici e amministrativi;

e) il rispetto e il dialogo espressi nella più ampia forma democratica;

f) la partecipazione attiva dei cittadini  e delle cittadine alla vita politica del Paese;

g) il rispetto delle istituzioni;

h) la trasparenza dell’azione politica, finalizzata alla realizzazione di un progetto politico condiviso e partecipato;

i)  l’attuazione di buone pratiche a sostegno dello sviluppo sostenibile e dell’innovazione;

l) la laicità, intesa come autonomia decisionale dell’azione politica, pur nel rispetto e nel riconoscimento dei valori morali e religiosi di ciascuno.

 

Articolo 3

Attività

 

1. L’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

a) valutare l’opportunità di partecipare con propri candidati alle elezioni politiche e amministrative sotto forma di partito e/o movimento e/o lista civica e/o nell’ambito di aggregazioni più vaste;

b) ampliare la conoscenza e la diffusione della cultura politica e delle istituzioni;

c) svolgere iniziative per la diffusione delle proprie finalità politiche, dei suoi aderenti e dei candidati da essa sostenuti;

d) proporsi come spazio di incontro e di aggregazione di persone e/o associazioni, esercitando una funzione di formazione, maturazione e crescita politica, sociale, civile e umana;

e) promuovere collaborazioni e intese con persone, organizzazioni, associazioni o comitati con i quali sono condivisi affini scopi e finalità;

f)  sostenere iniziative promosse nel campo politico, sociale e culturale da organismi con analoghe finalità.

2. L’Associazione intende altresì promuovere tutte le attività necessarie e/o utili al conseguimento dei propri obiettivi, in particolare attraverso:

a) la realizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari e tavoli tematici di discussione;

b) l’organizzazione di iniziative sociali e culturali;

c) la realizzazione di strutture finalizzate allo studio e approfondimento di particolari tematiche ritenute di interesse;

d) la realizzazione, lo sviluppo e l’aggiornamento dei propri canali di comunicazione;

e) la pubblicazione, l’edizione e la diffusione in proprio (o in collaborazione con altri soggetti) di strumenti informativi, opere e documenti di interesse sociale e culturale, nonché la realizzazione e la diffusione di studi e ricerche;

f)il finanziamento delle azioni di scopo sociale attraverso raccolte fondi e/o donazioni ed erogazioni liberali.

 

TITOLO II

SOCI

 

Articolo 4

Soci

 

1. Sono “soci fondatori” dell’Associazione coloro i quali hanno stipulato l’atto costitutivo dell’Associazione , al quale è allegato il presente Statuto.

2. Sono considerati “soci ordinari” coloro i quali partecipano alle attività dell’Associazione attraverso l’adesione diretta o ad altri soggetti politici territoriali costituiti aderenti all’Associazione. L’adesione è valida se in regola con il pagamento della quota associativa annuale ordinaria.

3. Sono considerati “soci sostenitori” coloro i quali partecipano alle attività dell’Associazione attraverso l’adesione alle Associazioni territoriali aderenti e in regola con il pagamento della quota associativa annuale in misura almeno quintupla rispetto a quella ordinaria.

4. Il Consiglio nazionale, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, ha la facoltà di attribuire la qualità di “socio onorario” a soggetti di chiara fama nel mondo della politica, delle scienze, delle arti e della cultura la cui biografia abbia testimoniato i principi ispiratori dell’Associazione.

 

Articolo 5

Diritti e doveri dei soci

 

1. Gli aderenti all’Associazione sono tenuti alla partecipazione alla vita associativa e alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio nazionale, il quale può modulare l’importo a seconda che venga conferito lo status di socio ordinario ovvero di socio sostenitore.

2. La destinazione delle somme di cui al comma precedente è stabilita con apposita deliberazione annuale del Consiglio nazionale.

3. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 7.

4. Ai soci viene rilasciata una tessera unica, di esclusiva proprietà dell’Associazione nazionale.

5. I soci dell’Associazione, che siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale, hanno in particolare diritto, nel rispetto delle norme previste, di:

a) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ivi comprese le attività di servizio;

b) promuovere e organizzare attività corrispondenti ai princìpi e alle finalità dell’Associazione;

c) eleggere i rappresentanti negli organi dell’Associazione nazionale, in base alle norme contenute nel presente Statuto e in eventuali successive delibere regolamentari del Consiglio nazionale in materia;

d) essere eletti negli organi dell’Associazione nazionale, in base alle norme contenute nel presente Statuto e in eventuali successive delibere regolamentari del Consiglio nazionale in materia;

e) appellarsi al Collegio dei Probiviri dell’Associazione nazionale, in base alle norme contenute nel presente Statuto e in eventuali successive delibere regolamentari del Consiglio nazionale in materia.

6. I soci dell’Associazione sono tenuti a:

a) osservare il presente Statuto e ogni altra norma e/o deliberazione assunta dagli Organi dell’Associazione;

b) far conoscere e affermare lo scopo e le finalità dell’Associazione, contribuendo a definirne e realizzarne i programmi;

c) partecipare con metodo democratico alla costruzione della linea politica dell’Associazione;

d) versare, entro il termine stabilito dal Consiglio nazionale, la quota associativa annuale.

 

Articolo 6

Partecipazione

 

Le persone fisiche e giuridiche aderenti alle attività dell’Associazione nazionale partecipano alla vita della stessa attraverso le unità territoriali aderenti.

 

Articolo 7

Perdita della qualità di socio

 

1. La perdita della qualità di socio può avvenire:

a) per recesso, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Nazionale e all’Unità territoriale presso la quale il socio ha aderito;

b) per decesso o, in caso di persona giuridica, per scioglimento della stessa;

c) in caso di scioglimento dell’Associazione;

d) a seguito della dichiarazione di esclusione, divenuta definitiva a norma del presente Statuto.

2. L’Unità territoriale aderente che intenda recedere dall’Associazione nazionale deve darne comunicazione per iscritto al Consiglio nazionale, il quale, nella prima seduta utile prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.

3. Il Consiglio nazionale può escludere, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti e con delibera motivata, un socio o un’unità territoriale aderente nel caso in cui non siano rispettare le regole statutarie e/o il Codice etico dell’Associazione e/o le delibere degli organi associativi.

1. L’escluso, sia socio persona fisica che unità territoriale aderente, potrà proporre ricorso al solo Collegio dei Probiviri.

 

TITOLO III

STRUTTURA E ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Articolo 8

Struttura dell’Associazione - Unità territoriali aderenti

 

1. "ADESSO" è un’associazione politica nazionale di natura federale, sulla base di quanto indicato nel presente Statuto; riconosce la qualità di unità territoriale aderente a una sola unità per ciascuna area geografica individuata dal coordinamento politico nazionale ai sensi dell’art. 5, c. 5 del presente Statuto.

2. Le attività promosse da un’unità territoriale, di norma, si svolgono nel territorio di sua competenza.

3. I coordinatori delle unità territoriali durano in carica due anni (con possibilità di rinnovo).

4. Le modalità di elezione del coordinatore e degli organi dell’unità territoriale aderente sono disciplinate all’interno dello statuto di cui all’art. 5, c. 5, lett. c) del presente atto.

5. I rapporti delle unità  territoriali, tra di esse, e con l’Associazione nazionale sono basati sulla fiducia, sulla reciproca e leale collaborazione e sul principio di sussidiarietà.

4. Eventuali conflitti sorti tra unità territoriali aderenti vengono risolti con decisione del Consiglio nazionale e possibilità di ricorso al solo Collegio dei Probiviri, il quale decide sulla base del proprio Regolamento.

5. Eventuali conflitti sorti tra una o più Unità territoriali e il Consiglio nazionale verranno risolti con decisione del Coordinamento Politico Nazionale . Ammesso ricorso al solo Collegio dei Probiviri secondo il proprio Regolamento.

6. Le unità territoriali hanno una propria autonomia nei rapporti con le istituzioni, enti e organismi del proprio territorio di competenza e sono responsabili per le iniziative locali e la rappresentanza politica dell’Associazione nel medesimo territorio, nel rispetto dei princìpi ispiratori e della linea politica dell’Associazione.

7. I rapporti con la stampa possono essere curati dalle unità territoriali aderenti esclusivamente a livello locale, previa comunicazione al Coordinamento Politico Nazionale dell’Associazione.

8. Le unità territoriali aderenti sono altresì responsabili del coordinamento, dell’articolazione e dell’implementazione sul proprio territorio dei programmi e delle iniziative nazionali promosse e attuate dall’Associazione, compatibilmente con le proprie risorse e quelle eventualmente fornite dall’Associazione.

 

9. Le associazioni a livello transregionale e transnazionale possono aderire a “ADESSO” tramite il coordinamento politico nazionale che stabilirà di volta e a seconda della qualità del soggetto neoaderente, dei propri scopi statutari e del numero di soci dello stesso, l’enità della rappresentanza all’interno del Consiglio Nazionale.

 

Articolo 9

Assemblee territoriali e delegati

 

1. Ogni unità territoriale aderente, almeno un mese prima della data di svolgimento dell’Assemblea nazionale, comunica al Consiglio nazionale i nominativi di due delegati effettivi (e due supplenti) che prenderanno parte alla successiva Assemblea nazionale.

2. Le modalità di svolgimento dell’Assemblea territoriale nonché la modalità di elezione dei delegati di cui al comma precedente sono disciplinati dallo statuto dell’unità territoriale aderente adottato ai sensi dell’art. 5, c. 5, lett. c) del presente atto.

3. All’Assemblea territoriale partecipano i soci aderenti all’unità territoriale corrispondente in regola con il versamento della quota associativa annuale.

 

Articolo 10

Organi dell’Associazione nazionale

 

1. Sono organi nazionali dell’Associazione:

a) l’Assemblea nazionale;

b) il Consiglio nazionale;

c) il Coordinamento Politico nazionale,

d) il Presidente;

e) due Vicepresidenti,

f) il Segretario e il Coordinatore dell’ufficio di presidenza,

g) il Tesoriere,

h) l’Organo di revisione dei conti (ove eletto);

i) il Collegio dei Probiviri.

2. Possono essere eletti all’interno degli organi nazionali dell’Associazione, ad eccezione dell’Organo di revisione dei conti, esclusivamente i soci aderenti.

3. Per tutti gli organi sociali è prevista una durata di anni due. Tutte le cariche sono rieleggibili.

 

Articolo 11

Assemblea nazionale

 

1. L’Assemblea nazionale si svolge almeno una volta all’anno (entro il 30 aprile) ed è il massimo organo deliberante dell’Associazione.

2. Viene convocata dal Presidente nazionale almeno 60 giorni prima della sua celebrazione con avviso comunicato ai soci per il tramite di tutte le unità territoriali aderenti; è altresì convocata dal Presidente nazionale quando ne faccia richiesta almeno la metà più uno delle unità territoriali aderenti.

3. All’Assemblea nazionale partecipano:

a) di diritto i soci fondatori (se non raggiunti da provvedimento di esclusione del Collegio dei Probiviri e se ancora aderenti e in regola con il pagamento delle quote) nonché i membri del Consiglio Nazionale in carica;

b) i delegati di ciascuna unità territoriale aderente,

c) il Presidente del Collegio dei Probiviri in carica e dell’Organo di revisione legale dei conti nazionale in carica.

4. È fatto salvo quanto previsto dalla clausola di salvaguardia di cui all’articolo 32 del presente Statuto.

 

Articolo 12

Funzioni dell’Assemblea nazionale

 

1. L’Assemblea nazionale ha il compito di:

a) discutere e approvare il progetto associativo, contenente le linee politiche e il piano programmatico dell'Associazione;

b) discutere e approvare le proposte di modifica del presente Statuto;

c) approvare il Regolamento dei lavori dell’Assemblea;

d) provvedere all’elezione dei componenti del Consiglio nazionale e, tra essi, del coordinamento politico nazionale formato dal Presidente, dai Vicepresidenti,  dal Segretario e dal Tesoriere ; all’elezione dei componenti del Collegio dei Probiviri e dell’eventuale Organo incaricato alla revisione dei conti;

e) approvare i bilanci dell’Associazione;

f) deliberare sulla trasformazione e/o sull’estinzione dell’Associazione.

2. L’Assemblea nazionale è regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti; in seconda convocazione, è regolarmente costituita quale che sia il numero dei presenti.

3. L’Assemblea nazionale delibera a maggioranza semplice dei voti espressi.

4. Le proposte di cui alle lettere b) e f) del comma 1 del presente articolo devono essere inviate, nella loro interezza, all’attenzione del Consiglio nazionale entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno; il Consiglio nazionale provvede ad inserire suddette proposte all’interno di separato punto all’O.D.G. di convocazione dell’Assemblea nazionale.

5. Nel caso in cui si proceda alle votazioni delle proposte di cui alle lettere b) e f) del comma 1 del presente articolo, l’Assemblea nazionale è regolarmente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti; per la validità della votazione è necessaria la maggioranza dei due terzi dei voti espressi.

Articolo 13

 Consiglio nazionale

1. Il Consiglio nazionale è composto da un numero dispari di membri non inferiore a 9 e non superiore a 71.

2. Fanno parte di diritto del Consiglio nazionale, nel rispetto della composizione di cui al comma precedente, i soci fondatori dell’Associazione se in regola col versamento delle quote annuali.

 

Articolo 14

Funzioni del Consiglio nazionale

1. Il Consiglio nazionale ha il compito di:

a) definire la linea politica dell’Associazione, fatte salve le deliberazioni dell’Assemblea nazionale;

b) convocare l’Assemblea nazionale;

c) approvare le modalità di tesseramento, l'ammontare della quota annuale di adesione nonché la ripartizione delle somme derivanti dal pagamento delle quote;

d) attribuire eventuali deleghe di funzioni all’interno del Consiglio nazionale, le quali verranno assegnate ai consiglieri per competenza;

e) designare su indicazione del coordinamento polittico nazionale i rappresentanti dell’Associazione negli organismi e istituzioni, pubbliche e private, nazionali ed estere, operanti su problemi generali e deliberare sull'adesione agli stessi;

f) approvare l’adesione delle associazioni che ne fanno istanza;

g) riconoscere o disconoscere le unità territoriali aderenti;

h) deliberare il commissariamento delle unità territoriali aderenti e nominarne il Commissario ai sensi del presente Statuto;

i) provvedere alla sostituzione dei componenti del Consiglio nazionale dimissionari o decaduti;

l) procedere alla sostituzione dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti nel caso in cui questi, prima della naturale scadenza, esauriscano le proprie possibilità di surroga dei componenti decaduti;

m) effettuare modifiche statutarie strettamente indispensabili al recepimento di obblighi inderogabili derivanti da intervenute norme di legge o in ottemperanza alla L. 383/00 e s.m.i.;

n) procedere alla sostituzione dei componenti del Collegio dei Probiviri in caso di loro dimissioni o di impossibilità a svolgere il loro mandato;

o) eleggere, in caso di dimissioni o decadenza, i Vicepresidenti;

p) istituire gruppi di lavoro, commissioni tematiche e reti, nominarne i relativi responsabili e approvare il regolamento che ne definisce il funzionamento;

q) revocare nomine e deliberazioni di propria competenza.

2. Il Consiglio nazionale è convocato dal Presidente almeno una volta l’anno.

3. Qualora ne facciano richiesta almeno i due terzi dei suoi componenti, il Consiglio nazionale deve essere convocato dal Presidente.

4 . I membri del consiglio nazionale decadono automaticamente in caso di tre assenze consecutive non giustificate. Possono essere surrogati alla prima seduta successiva al provvedimento di decadenza. Vengono quindi ammessi i primi tra i non eletti in caso di elezione, e a conclusione delle surroghe, per cooptazione tra gli aderenti dell’associazione.

Articolo 15

Coordinamento Politico Nazionale

 

Il Coordinamento Politico Nazionale è l’organo di governo dell'Associazione e il massimo organo di direzione politica. Viene formato da un numero minimo di 7 membri e massimo di 17, eletti all’interno del consiglio nazionale. In particolare il coordinamento politico nazionale si occupa di tracciare la linea politica che viene condivisa con il Consiglio Nazionale e, successivamente con l’assemblea nazionale. I membri dello stesso rappresentano nei rapporti con altri soggetti politici e con la stampa nazionale a pieno titolo l’Associazione. Ciascuno dei membri, per le proprie specifiche funzioni, verrà affiancato e sostenuto da consiglieri operativi per le loro specifiche competenze. Ha il compito di indicare al Consiglio Nazionale per l’approvazione  i rappresentanti dell’Associazione negli organismi e istituzioni, pubbliche e private, nazionali ed estere, operanti su problemi generali e deliberare sull'adesione agli stessi. Fanno parte del coordinamento politico nazionale di diritto il Presidente, i vicepresidenti il Segretario, il coordinatore dell’ufficio di presidenza, il Tesoriere, il coordinatore delle reti territoriali e il coordinatore dell’ufficio politico, i consiglieri membri con delega come da art. 18. I membri del coordinamento politico nazionale decadono automaticamente in caso di tre assenze consecutive non giustificate. Possono essere surrogati per cooptazione tra i membri del Consiglio Nazionale alla prima seduta successiva al provvedimento di decadenza.

Articolo 16

Presidente nazionale  e Vice presidenti nazionali

1. Il Presidente nazionale rappresenta ed esprime l’unità dell’Associazione e presiede il Consiglio nazionale. Ha la funzione di coordinatore politico e detta la linea politica dell’Associazione in concerto con i membri del coordinamento politico nazionale nazionale.

2. Al Presidente spetta la firma sociale e può delegarla; detiene la rappresentanza legale dell’Associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.

3. Il Presidente e i Vicepresidenti sono responsabili della comunicazione dell’Associazione. Hanno il compito di esporre nei modi e nei tempi che riterranno più opportuni il pensiero e l’azione dell’Associazione.

4. In caso di prolungata assenza, dimissioni, decadenza o impedimento permanente del Presidente, i poteri di ordinaria amministrazione e la legale rappresentanza sono assunti dal Vicepresidente vicario (il più anziano dei due), il quale provvederà, entro e non oltre 30 giorni, alla convocazione del Consiglio nazionale ai fini della convocazione straordinaria dell’Assemblea nazionale.

Articolo 17

Segretario  generale – Ufficio di presidenza

1. Il Segretario verbalizza le sedute del Consiglio e dell’Assemblea nazionali; custodisce i libri sociali, i documenti e i verbali dell’Associazione; predispone gli atti da sottoporre agli organi associativi.

2. Il Coordinatore dell’Ufficio di presidenza, nominato dal Presidente tra i membri del Consiglio Nazionale ha la funzione di coordinatore organizzativo, essendo responsabile della comunicazione interna all’Associazione, coordinata con il Presidente, i Vicepresidenti e il Coordinatore delle reti territoriali.

Articolo 18

Deleghe di coordinamento

1. All’interno del coordinamento politico nazionale vengono individuate deleghe ai propri membri nei seguenti settori  e/o incarichi: coordinatore reti territoriali, sviluppo reti territoriali (massimo 2 membri), ufficio politico (massimo 3 membri) strategie comunicative (massimo 2 membri).

Articolo 19

Tesoriere nazionale

1. Il Tesoriere è il responsabile amministrativo-contabile dell’Associazione; predispone i bilanci preventivo e consuntivo, d’intesa con il Segretario, e li sottopone al Consiglio nazionale per l’approvazione.

2. Il Tesoriere viene eletto dal Consiglio nazionale tra i suoi membri, in sede di Consiglio nazionale relaziona sull’andamento finanziario dell’Associazione. Nello svolgimento delle sue mansioni ha il pieno accesso a tutta la documentazione contabile, economica, finanziaria, bancaria e fiscale dell’Associazione nazionale, ivi compresa la possibilità di delega e di firma su conti correnti e strumenti finanziari.

Articolo 20

Commissariamento

1. Il commissariamento di un’unità territoriale aderente può essere disposto dal Consiglio nazionale a maggioranza dei suoi componenti, a seguito di parere positivo espresso dal Collegio dei Probiviri.

2. Il commissariamento è possibile solo qualora l’unità territoriale aderente si riveli incapace e/o impossibilitata a svolgere le sue attività ordinarie e a perseguire le finalità statutarie o a causa dell’inattività del proprio Consiglio direttivo.

Articolo 21

Esclusioni e disconoscimenti

1. La revoca dell’adesione di un’unità territoriale aderente può essere disposta dal Consiglio nazionale e votato a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, qualora l’Associazione territoriale aderente:

a) non riesca permanentemente a svolgere le sue attività ordinarie;

b) modifichi il proprio regolamento interno rendendolo non più corrispondente a quanto previsto dallo Statuto del presente atto;

c) compia gravi violazioni dei princìpi e dei contenuti del presente Statuto e/o delle delibere degli organi sociali, nonché compia atti che gettino discredito nei confronti;

d) faccia un utilizzo improprio del simbolo e del nome dell’Associazione.

2. L’esclusione del socio persona fisica può essere deliberato quando il soggetto ponga in essere atti in violazione dei principi fondamentali dell’Associzione o che gettino discredito nei confronti della stessa.

3. Avverso al provvedimento di revoca dell’adesione o di disconoscimento di funzione o status, o di esclusione, l’unità territoriale o il socio persona fisica possono proporre ricorso al Collegio dei Probiviri competente che decide in via definitiva sul provvedimento.

Articolo 22

Ineleggibilità

1. Non possono ricoprire cariche elettive, e se elette decadono, le persone condannate in via definitiva per reati di tipo mafioso, di criminalità organizzata, di corruzione, di frode o di riciclaggio o se abbiano riportato una condanna definitiva alla pena dell’ergastolo o della reclusione superiore ad anni quattro.

Articolo 23

Collegio dei Probiviri

1. Il Collegio dei Probiviri opera e si pronuncia in base alle norme del presente Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni assunte dagli organi dell’Associazione, nonché in base alle norme di Legge e può decidere secondo equità.

2. Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna. Esso ha il compito di:

a) interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire pareri agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione;

b) verificare la conformità dei regolamenti delle unità territoriali e fornire un parere preventivo sulla conformità dei regolamenti nazionali allo Statuto;

c) dirimere le controversie insorte tra soci e/o con gli organismi dirigenti;

d) pronunciarsi sui provvedimenti di esclusione previsti dal presente Statuto;

2. L’iniziativa del Collegio dei Probiviri è intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte, le decisioni assunte sono immediatamente esecutive.

3. Il Collegio dei Probiviri è formato dal Presidente e due componenti eletti dal Congresso nazionale, oltre a due componenti supplenti.

4. Sia il Presidente sia gli altri componenti il Collegio dei Probiviri non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno dell’Associazione né essere responsabili in carica di una unità territoriale.

5. Il Collegio dei Probiviri è convocato dal proprio Presidente. In caso di controversie, il Collegio deve essere convocato entro 15 giorni dalla richiesta e la pronuncia deve essere data entro e non oltre i successivi 30 giorni, salvo proroga non superiore ai 30 giorni concessa dalle parti.

6. Le richieste ed i ricorsi rivolti al Collegio dei Probiviri nonché tutti i pareri forniti e le decisioni adottate dal Collegio stesso sono immediatamente comunicate per iscritto al Consiglio nazionale, nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali.

7. Fino alla celebrazione del primo Congresso nazionale, il Collegio dei Probiviri è sostituito dalla figura del garante monocratico nominato con determina del Consiglio.

Articolo 24

Collegio dei Revisori dei conti e Soggetto unico incaricato della revisione legale dei conti

1. Fermo restando il disposto dell’art. 30, comma 2, del Decreto legislativo n° 117/2017, il Consiglio nazionale e/o l’Assemblea dei soci possono decidere di istituire il Collegio dei Revisori dei conti o di nominare un Soggetto unico incaricato della revisione legale dei conti.

2. Tali soggetti sono organi di controllo amministrativo e hanno il compito di:

a) controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione;

b) controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture.

3. Il Collegio nazionale dei Revisori dei conti, ove nominato, è formato da tre componenti effettivi e due supplenti scelti fra i soci che siano dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e/o contabile o da soggetti esterni dalla comprovata professionalità.

4. Sia il Presidente sia gli altri componenti il Collegio dei Revisori dei conti non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno dell’associazione, né di alcuna unità territoriale di essa o aderente.

5. I componenti del Collegio nazionale dei Revisori dei conti sono invitati permanenti alle riunioni del Consiglio nazionale al quale presentano annualmente una relazione scritta sul bilancio consuntivo.

TITOLO IV

PATRIMONIO SOCIALE

Articolo 25

Patrimonio

1. Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile e destinato unicamente e stabilmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali.

2. In nessun caso i proventi dell’attività possono essere divisi fra i soci e le socie, anche in forme indirette.

3. Esso è costituito da:

a) beni mobili ed immobili di proprietà della stessa;

b) eccedenze degli esercizi annuali;

c) erogazioni liberali, donazioni, lasciti.

Articolo 26

Proventi

1. Le fonti di finanziamento dell’Associazione sono:

a) le quote annuali di adesione e tesseramento dei soci e delle associazioni aderenti;

b) i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;

c) i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;

d) i contributi pubblici e privati; e) ogni altra entrata diversa non sopra specificata.

Articolo 27

Responsabilità

1. L’Associazione risponde esclusivamente delle obbligazioni da essa direttamente contratte, salva la responsabilità personale di chi ha agito per nome e per conto di essa, come da per Legge.

Articolo 29

Bilancio - Non ripartizione delle quote sociali

1. Il bilancio dell’Associazione è formulato autonomamente, tenuto conto delle risorse, delle scelte generali, degli obiettivi, delle priorità formulate dal Consiglio nazionale.

2. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

3. In caso di scioglimento del rapporto associativo, per qualsiasi motivo, i soci dei gruppi associati e recedenti non hanno diritto di pretendere quota alcuna del patrimonio sociale, né la restituzione delle quote associative versate.

 

Articolo 28

Bilancio - Non ripartizione delle quote sociali

 

1. Il bilancio dell’Associazione è formulato autonomamente, tenuto conto delle risorse, delle scelte generali, degli obiettivi, delle priorità formulate dal Consiglio nazionale.

2. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio approvato saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.

3. In caso di scioglimento del rapporto associativo, per qualsiasi motivo, i soci dei gruppi associati e recedenti non hanno diritto di pretendere quota alcuna del patrimonio sociale, né la restituzione delle quote associative versate.

 

TITOLO V

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

 

Articolo 29

Modifiche statutarie

Le modifiche al presente Statuto possono essere apportate solo dal Congresso nazionale con maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Articolo 30

Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea nazionale appositamente convocato con il voto favorevole dei 2/3 dei delegati.

2. In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti o Associazioni senza scopo di lucro aventi finalità di interesse generale analoghe a quelle dell’Associazione, e comunque di utilità sociale, secondo le modalità stabilite da un collegio di liquidatori appositamente costituito, e in armonia con quanto disposto al riguardo dal D.Lgs. 460/97.

Articolo 31

Norma transitoria

1. Inderogabilmente per i primi due anni di vita dell’Associazione, decorrenti dalla stipula dell’Atto costitutivo al quale è allegato il presente Statuto, i membri del Consiglio nazionale vengono eletti tra i Soci fondatori.

2. Potranno venire cooptati in caso di elezione di numero inferiore al massimo previsto di 29 componenti, altri membri tramite proposta del Consiglio e voto a maggioranza semplice dell’assemblea dei fondatori.

3. Per i primi due anni di vita dell’Associazione, decorrenti dalla stipula dell’Atto costitutivo al quale è allegato il presente Statuto, l’assemblea dei fondatori individua tra i suoi membri il Presidente del Collegio dei Probiviri.

 

Articolo 32

Normativa applicabile e rimandi

 

1. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto, dal Codice Civile e dalla ulteriore normativa applicabile.

2. Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni normative vigenti.

 

Articolo 33

Foro esclusivo

 

1. Per le eventuali controversie circa l’interpretazione e/o applicazione delle norme previste dal presente Statuto nonché per le impugnative delle decisioni del Collegio dei Probiviri è riconosciuta la competenza del Tribunale di Pavia quale Foro esclusivo.